Esame Fiscal Compact e il referendum Stop Austerità

Se i parametri macro-economici italiani rimarranno sui livelli attuali, l’Italia non riuscirà a rispettare i limiti imposti dal trattato. Sostieni il referendum Stop all’austerità e liberiamo delle risorse per far ripartire l’economia italiana con una spesa sana e giusta.

Stop austerita
Vi ricordate quando dicevano, a proposito di quanto bisognerà risparmiare annualmente per raggiungere l’obiettivo del rapporto debito/PIL del 60%, “Ma non sono 50 miliardi!!! Smettetela di dire bugie, ignoranti!”? Ecco, ve lo ricordate? Ebbene, magari fossero 50 miliardi all’anno!

Ecco qui uno strumento della thomson-reuters:
http://graphics.thomsonreuters.com/14/03/ITINFLDBT.html
Vi dice in base ai parametri iniziali, se in 20 anni si riuscirà ad andare sotto la soglia del 60% concordata (assieme al pareggio di bilancio in costituzione e al deficit annuo limitato al 3%) nel Patto di Bilancio Europeo del 2012.
Volete conoscere i parametri aggiornati?
(Cliccate sopra ciascun parametro per leggere i riscontri)
Rapporto debito/PIL attuale:                                     135%

Previsione di crescita 2014 e 2015:                         0,3% e 1,1%
(e magari 1,1, per Bankitalia solo ques’anno è allo 0,2%):

Inflazione:                                                                           0.5%
(ottimistico, stimato in Italia allo 0,28%)

Avanzo Primario:                                                            2,8% (quest’anno per il DEF del governo, secondo cui crescerà stabilmente, chissà…)

Tasso di interesse medio:                                            0,82% (a 7 anni per la BCE)

Volete sapere come stiamo messi?

EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE… Non ce la facciamo 🙁
Ci spiace. Con lo stato attuale dei parametri ci ritroveremmo con un eccesso del rapporto debito/pil del 24%. Bocciati!

Il dibattito elettorale nelle ultime elezioni europee è stato COLPEVOLMENTE di bassissimo livello (come abbiamo già segnalato in questo articolo) e non si sono affrontati i fondamentali nodi da discutere con la Commissione europea. E la tanto sbandierata presidenza semestrale, con la quale a detta del governo avremmo dovuto aprire un dibattito SERIO a livello europeo per la flessibilità dei trattati e il rilancio dell’economia, non solo non ha portato alcun risultato finora ma sembra essere un tavolo vuoto, persino dei soli governi dei PIGs ad urlare il proprio disagio.

Ma la discussione non basta, servono le risorse necessarie a mettere in atto queste riforme e le possiamo sbloccare unicamente evitando di auto-imporci limiti di deficit che erano stati pensati in passato e che dal 2007 non hanno palesemente funzionato e che ci stanno portando in un baratro ancor più profondo!

La cosa pazzesca è che non solo ci siamo messi nel pentolone da soli firmando il Patto di Bilancio, che non può essere abrogato da un referendum in un singolo stato, ma con la legge 243 del 2012  addirittura abbiamo aggiunto dei vincoli più stringenti alla flessibilità della finanza pubblica italiana! Siamo sadomasochisti a nostra insaputa!

Per questo noi di Economia:)Felicità sosteniamo il referendum STOP-AUSTERITA’, che si propone di abrogare i vincoli vessatori della legge 243/2012 e consentirà di liberare liquidità da investire nelle riforme strutturali necessarie allo sviluppo del nostro paese ormai in ginocchio.

Scarica il volantino e firma i 4 quesiti!

Comitato Referendum STOP AUSTERITA’
Via Goito 35/B
00100 Roma
(+39)0683511035
referendumstopausterita@gmail.com

 

  • Giacomo Maffei

    Ciao

    questo blog è interessantissimo. I miei più vivi complimenti.

    Se avete tempo date un occhio anche a questo blog….

    non male; parla di diritti dei cittadini, ambiente, cyberbullismo e altro

    https://dirittideicittadini.wordpress.com/