Manifesto

 

Sora Maria entra in un supermercato prende in mano due succhi d’ananas per i nipotini.

Le coltivazioni in Congo da cui provengono sono gestite da una multinazionale della frutta che si è accaparrata la terra dei coltivatori pagandola sottocosto allo stato congolese. I contadini si sono visti costretti a lavorare nelle terre una volta loro con una paga che imbarazzerebbe buona parte dei condomini del palazzo della Sora Maria. Le condizioni lavorative dei coltivatori farebbero ribrezzo ai figli della Sora Maria e a tutto il loro circolo di tennis. La coltivazione intensiva degli ananas sta inoltre rovinando le terre già gravate dall’impatto dei pesticidi di un’altra multinazionale che depauperano i terreni delle loro sostanze nutritive e questo decisamente farebbe indignare le compagne di briscola della Sora Maria.

La Sora Maria non sa nulla di tutto questo e acquista il succo d’ananas. Ciò che ignora la Sora Maria è che suo nipote ha perso il lavoro perché una controllata della multinazionale è stata delocalizzata in Marocco dove gli operai e le operaie sono mal remunerati e maltrattati. Sor Giggi mentre beve il succo non sa che una serie di sostanze dannose, provenienti dall’uso massivo di pesticidi in Congo e dagli additivi chimici mischiati al succo in Marocco, fluiscono nel suo organismo. I condomini del palazzo della Sora Maria non sono consapevoli che le coltivazioni in Congo stanno prendendo il posto delle foreste equatoriali, fra gli ultimi polmoni della terra ancora intatti.

Economia:)Felicità si propone di cambiare questi intollerabili processi che non ritiene irreversibili. Persegue invece l’idea che cittadini, elettori, lavoratori, consumatori e risparmiatori compongano la domanda di mercato e possano invertire la logica della massimizzazione del profitto. Cosa succederà se migliaia di cittadini sceglieranno di acquistare prodotti di aziende che generano profitto in maniera socialmente e ambientalmente sostenibile? E se centinaia di migliaia di cittadini affideranno i propri soldi a istituti bancari che gestiscano i risparmi dei correntisti secondo principi di etica e di fiducia? In poche parole cosa succederà se inizieremo a votare col portafogli? S’innescherà un circolo virtuoso che rivoluzionerà i mercati e che produrrà benessere e relazioni proprio attraverso il sistema economico che ci sta travolgendo.

In quale modo? Come far sì che si possa innescare un circolo virtuoso che rivoluzioni i mercati e che produca benessere proprio attraverso il sistema economico che ci sta travolgendo? Fra le numerose soluzioni possibili ne suggeriamo solo alcune: è necessario, ad esempio, che centinaia di migliaia di cittadini scelgano di acquistare prodotti di aziende che generano profitto in maniera socialmente e ambientalmente sostenibile; o che affidino i propri soldi a istituti bancari che gestiscono i risparmi dei correntisti secondo principi di etica e di fiducia. In poche parole, quello che dobbiamo fare, è iniziare a votare col portafogli.

Il nostro obiettivo è quello di far nascere questa rivoluzione civile e di riunire cittadini/consumatori/risparmiatori che desiderano cercare aziende e banche meritevoli e premiarle attraverso i propri gesti di acquisto e risparmio quotidiani. In questo modo ci proponiamo di innescare una concorrenza virtuosa tra le aziende e le banche che vogliano accaparrarsi i nostri soldi.